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lunedì 8 aprile 2013

I Cavalieri e la Battaglia.



di Gianluca Padovan



Vi hanno raccontato che i Cavalieri erano contro il Popolo. Ma di quali cavalieri parlavano? Di quelli che maneggiavano e tutt’oggi maneggiano le monete e gli assegni bancari e non la spada? Vi hanno narrato con ogni mezzo le storie più ridicole e meno probabili che la loro malata e desertificata fantasia ha saputo sviscerare. Vi hanno passato la loro storia sulla fronte come straccio bisunto e sdrucito, fatto di cartoni animati e filmetti di «ollivuddiana» e fallace impronta.
Ora, guardatevi! In ognuno di Voi che non si è piegato, in chiunque ancora ragioni con il proprio cervello e ascolti il proprio cuore, vi è un Cavaliere.
Questo è quello che gli usurai del deserto e i loro servi temono: che ognuno riconosca il Cavaliere che c’è in sé stesso.
Perché, sappiate, in ogni Cavaliere risplende la luce della sua ancestrale divinità.
Tale luce, tale energia, rimane quiescente fino alla chiamata. E il suono del corno che chiama all’adunata è prossimo a farsi udire.